Martano - Il cuore del Salento nel mirino del Parco Eolico "Lecce"
Cinque comuni della Grecìa Salentina — Martano, Calimera, Carpignano Salentino, Zollino e Martignano — più Melendugno, rischiano di vedere il loro orizzonte stravolto per sempre da 11 aerogeneratori industriali da oltre 200 metri. Stasera a Martano si decide come rispondere.
Cinque comuni della Grecìa Salentina — Martano, Calimera, Carpignano Salentino, Zollino e Martignano — più Melendugno, rischiano di vedere il loro orizzonte stravolto per sempre da 11 aerogeneratori industriali da oltre 200 metri. Stasera a Martano si decide come rispondere.
18/02/2026
Martano
di Tiziana Protopapa
È emergenza ambientale e culturale nel cuore del Salento. Il progetto del Parco Eolico "Lecce" prevede l'installazione di 11 aerogeneratori industriali da 6,6 MW ciascuno — per una potenza complessiva di 72,6 MW — nei territori di sei comuni tra i più identitari del Salento. Undici strutture metalliche alte oltre 200 metri: più alte della Torre Eiffel, visibili a occhio nudo da decine di chilometri di distanza. E al centro, geografico e non solo, di questa battaglia c'è Martano, sede dell'incontro di questa sera.
Alle ore 18.30, la Sala Convegni "K. Wojtyla" di Martano ospita, infatti, l'incontro pubblico sostenuto dalle Amministrazioni Comunali di Martano, Calimera, Carpignano Salentino, Martignano, Zollino e Melendugno.
A chiamare a raccolta i cittadini è l'Associazione Volontaria Salento Sostenibile, che da settimane raccoglie documenti e testimonianze per costruire una risposta collettiva e documentata.
Gran parte del territorio su cui dovrebbe sorgere il Parco Eolico "Lecce" ricade nell'area della Grecìa Salentina, un territorio che rappresenta un unicum nel panorama italiano: comuni dove fino a qualche anno fa si parlava ancora il griko, la variante del greco antico sopravvissuta per secoli tra gli ulivi e le pietre leccesi, un'idioma che oggi si tutela e si valorizza come identità culturale preziosa. Questa parte di Salento testimonia una tra le più preziose e fragili testimonianze di biodiversità culturale del Mediterraneo.
Qui il paesaggio non è soltanto bello, ma è abitato da una cultura millenaria che vive nell'intreccio indissolubile tra comunità, lingua, campagna e architettura rurale. Calimera, Martano, Carpignano Salentino, Zollino e Martignano insieme a Melendugno — i sei comuni i cui territori sono interessati da questo assurdo progetto — si caratterizzano per un patrimonio materiale e immateriale unico. Comprometterne il paesaggio significa non solo perdere un orizzonte: significa tagliare le radici di un popolo.
Il turismo che frequenta questi luoghi, infatti, non cerca le spiagge: cerca borghi, frantoi, masserie, il silenzio delle campagne, la pietra bianca delle chiese barocche. Un turismo lento, di qualità, stagionalmente esteso proprio grazie all'autenticità del territorio. In quest'area insistono antiche masserie, tenute agricole, strutture ricettive che registrano tassi di occupazione crescenti da un decennio: un trend che 11 aerogeneratori da 200 metri rischierebbero di invertire in modo irreversibile.
Martano, sede dell'incontro pubblico di stasera è uno dei comuni più direttamente interessati dall'installazione degli aerogeneratori. La sua posizione — al centro geografico dell'area grecanica — lo rende il punto di osservazione privilegiato dell'impatto che il Parco Eolico "Lecce" potrebbe avere sull'intero territorio (mappa in foto).
Gli aerogeneratori più vicini a masserie ed aziende agricole di Martano si troverebbero a distanze che la letteratura scientifica considera critiche per il benessere delle persone e degli animali.
Le pale rotanti sarebbero visibili dalle campagne coltivate e dalle contrade rurali che circondano il paese, alterando in modo permanente quella continuità visiva tra borgo e territorio agricolo che costituisce l'essenza stessa dell'identità di questa parte di Salento.
Continuate a seguirci, vi terremo informati sui prossimi sviluppi.
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