puglia - “Sea stories”

il Mediterraneo interiore di Antonio Alemanno Ensemble

il Mediterraneo interiore di Antonio Alemanno Ensemble

27/07/2021

puglia - è fuori l’album “Sea stories” di Antonio Alemanno Ensemble, prodotto da AnimaMundi e sostenuto da Puglia Sounds nell’ambito della programmazione Puglia Sounds Records 2020/2021 - Regione Puglia FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro. L’album è disponibile su tutte le piattaforme streaming e download, e su supporto fisico acquistabile dallo store di AnimaMunndi. Un viaggio onirico attraverso un “Mediterraneo interiore”, quello per il quale salpa la formazione pugliese guidata dal musicista polistrumentista Antonio Alemanno (contrabbasso, oud, violoncello, charango) e composta da Emanuele Coluccia (clarinetto, sax soprano), Giovanni Chirico (sax baritono, alto e soprano), Rocco Nigro (fisarmonica), Vito De Lorenzi (percussioni), Gianpaolo Saracino (violino e viola), Claudia Fiore (violoncello) con la partecipazione di diversi ospiti speciali: Canberk Ulas (duduk), Peppe Frana (oud e tarhu), Alessandro Dell’Anna (tromba), Valerio Daniele (chitarra). L’uscita dell’album è stata anticipata dal videoclip del singolo “All I haven’t said” prodotto da AnimaMundi e Mad Dog Studio e realizzato in collaborazione con Arts Promotion Centre Finland. I dieci brani di “Sea Stories” rappresentano la sintesi del lungo viaggio del compositore Antonio Alemanno, che parte dalla Puglia, sua terra natia. Un viaggio dedito alla ricerca delle sonorità che contraddistinguono le diverse culture del bacino del Mediterraneo, le cui acque bagnano le coste di tre continenti: Europa, Africa e Asia. Riflettendo storia, tradizioni e attualità di queste culture così diverse tra loro, ma allo stesso tempo così vicine. Sea Stories racconta di quelle storie che provengono dal mare, di viaggi onirici a occhi aperti. Storie fatte di incontri singolari e luoghi antichi. Un'alternanza di suoni, stili, colori affascinanti ed ampiamente suggestivi. Antonio Alemanno Ensemble è un’avventura attraverso atmosfere coinvolgenti e ricercate, attraverso sonorità, schemi ritmici e melodici dell'area Mediterranea. Una sperimentazione che rende omaggio alla tradizione, ma che a partire da questa crea melodie e arrangiamenti contemporanei, unendo strumenti tradizionali del mondo arabo e strumenti della tradizione occidentale. Un lavoro che parte dalle influenze della musica mondiale, araba, sudamericana, afro, folk, reinterpretate in infiniti crossover. «Il mare non ha appartenenza nazionale, né politica, non ha schieramenti, il mare è di tutti – commenta Antonio Alemanno - il mare è lo spazio di una cittadinanza universale, quella che io sento. Questo è il Paese ideale di Sea stories. Allo stesso tempo, il mare è inafferrabile, imprevedibile, ha una forza senza eguali, è libertà pura ma anche perdizione, il mare è imponderabile. Sea stories è un diario di viaggio, o meglio un diario di bordo. È tutte le storie che si portano dietro le persone e gli artisti che ho incontrato in questi anni, io che vengo da una terra di approdi e invasioni, e che, ne sono convinto, nel sangue devo avere un lontano antenato saraceno». I brani del disco 1. Aparani Par (trad. armeno\ arr. A. Alemanno) Un meraviglioso brano tradizionale armeno, La danza di Aparan, dal ritmo molto interessante (5+5+4). Splendida apertura di Canberk Ulas al duduk, uno strumento disarmante, dal suono caldo, vellutato e altamente evocativo. 2. All I Haven’t Said (A. Alemanno arr. A. Alemanno - J. Hannukainen - V. Daniele) Tecniche e ritmi presi in prestito ai tamburi a cornice, melodie e suoni dell’oud, le suggestioni delle sonorità orientali innestate in quelle occidentali in un lavoro di esplorazione che sonda, e sfida, le potenzialità del contrabbasso. Un immaginario di musiche lontane, ritmi di danza che si muovono tra il Perù e il Medio Oriente, intriganti melodie che si intrecciano libere e imprevedibili. 3. Salento (A. Alemanno) Questo brano è basato su un 10/8, che gli arabi chiamato Jurjuna: un ritmo in genere usato nella musica tradizionale irachena, iraniana, armena o anatolica. È una storia che raccoglie in sé il suono ritmico delle cicale, l'odore della lavanda, del timo, degli alberi d'ulivo e della terra rossa. Dettagli ritrovati nei viaggi in Palestina, Egitto e Turchia. 4. On the Road (A. Alemanno) L’incontro fortuito con Canberk Ulas, suonatore del meraviglioso duduk, è la scintilla da cu parte questo brano: una piccola jam in duo (contrabbasso e duduk), alchimia, trance e brio, le parole chiave di questa storia. 5. Radio Istanbul (A. Alemanno arr. G. Chirico) Immagina un luogo unico, ponte tra Oriente e Occidente, crocevia di diverse culture e religioni. Una città dai mille nomi e di vite infinite, in cui si respira un'aria misteriosa, vivace e decisamente carismatica. Questa è una delle storie di Istanbul. 6. Alberobello (A. Alemanno - E. Coluccia) Questa storia è nata da un’estemporanea danza al tramonto, nell’aria i movimenti di Celine Werkhoven e un incontro, nello stesso luogo, dodici anni prima. Una storia d’amore, che diventa musica. 7. Fire (A. Alemanno) Il brano trae origine da una composizione più ampia realizzata per la danza, rivisitata in chiave acustica, ispirata agli elementi naturali, aria, acqua, terra e appunto, fuoco. 8. Waves II (A. Alemanno) La prima versione di Waves risale al 2014 e segna l'inizio dei viaggi in Palestina ed Egitto. Evoca il il movimento imprevedibile delle onde, attraverso un intrigante ritmo in 21. Quella qui proposta è una nuova versione, rivisitata. 9. For Gaza (A. Alemanno - E. Coluccia arr. A. Alemanno - G. Chirico) Scritto durante uno degli attacchi più imponenti da parte di Israele sulla striscia di Gaza, nel luglio del 2018, racconta la poesia, la lotta, la rabbia, la resistenza e la bellezza ormai violata di Gaza, un tempo una delle spiagge più belle di quella che viene chiamata, paradossalmente, “Terra Santa”. 10. Seal Song (A. Alemanno arr. G. Chirico) È una divertente storia scritta per una compagnia di cirque nouveau, e racconta del singolare incontro, avvenuto tra i mari del Nord, con un’agile e gioiosa foca. Antonio Alemanno Ensemble Antonio Alemanno Ensemble è un progetto pugliese di musica mediterranea originale, guidato dal compositore e polistrumentista Antonio Alemanno, frutto delle ispirazioni maturate durante un lungo lavoro di ricerca in Europa, Africa, Medio Oriente e America. Formatosi allo studio del contrabbasso, del violoncello, dell’oud, del charango, dei tamburi a cornice, dell’elettronica, artista dagli interessi poliedrici e voraci, Antonio Alemanno si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Avellino e ha ottenuto un MA Global Music alla Sibelius Academy di Helsinki, perfezionandosi nello studio dell’oud in Palestina e Svezia con Ahmad al Khatib e in Egitto con Hazem Shaheen, e in quello dei tamburi a cornice in Israele con Zohar Fresco e negli Stati Uniti con Glen Velez. Ha inoltre arricchito i suoi orizzonti viaggiando e vivendo in molti Paesi, dalla Francia (dove ha frequentato in qualità di uditore le lezioni del Conservatorio di Digione) alla Finlandia, Paese nel quale ha vissuto per sette anni, dagli Stati Uniti all’Olanda, dividendosi con il Salento, sua terra d’origine. Antonio Alemanno è il fondatore di Antonio Alemanno Trio/Quartet, cofondatore del duo Antonio & Celine e The Smokey Cats e collabora tra gli altri con Ahmad Al-Khatib, Nabil Bey (Radiodervish), Wassim Halal, Peppe Frana, Juuso Hannukainen, Eero Savela, Claudio Prima, Maria Mazzotta, Rocco Nigro, Vito De Lorenzi, Emanuele Coluccia, Shadi Fathi. Ha composto musica per spettacoli di danza e circo e per spot pubblicitari (Circo Aereo, Hurjaruuth, Mirva Mäkinen, Atsushi Takenouchi, Kaaos – Dance Ability Finland, Miguel Angel Berna's Company, Silja Puranen, Trippin Angels, Dansblok e molti altri) e si è esibito in oltre 20 paesi nel mondo. Dopo oltre dieci anni di lavoro all'estero, ispirato dai suggestivi paesaggi della Puglia nasce Antonio Alemanno Ensemble, la formazione composta con Antonio Alemanno da raffinati musicisti, tra i maggiori protagonisti della scena pugliese quali Emanuele Coluccia, Giovanni Chirico, Rocco Nigro, Vito De Lorenzi, Gianpaolo Saracino, Claudia Fiore e Alessandro Dell’Anna.

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